
Uno scambiatore a fascio tubiero rappresenta spesso uno dei componenti a maggior valore all’interno di un impianto industriale.
Prima di arrivare al collaudo finale ha già attraversato numerose fasi produttive:
- lavorazioni meccaniche;
- preparazione dei componenti;
- saldature e brasature;
- assemblaggio;
- controlli dimensionali;
- movimentazioni interne.
Quando durante il collaudo viene individuata una perdita, la prima reazione è quasi sempre la stessa:“Ripariamola.”
In realtà, il costo della riparazione è soltanto una piccola parte del problema. La vera domanda dovrebbe essere
Quanto è costato arrivare fino a questo punto con un difetto che poteva essere evitato
Cosa succede quando viene rilevata una perdita?
- Una perdita su uno scambiatore a fascio tubiero comporta normalmente:
- individuazione del punto difettoso;
- predisposizione dell’area di intervento;
- riparazione della saldatura o della brasatura;
- nuova prova di pressione o di tenuta;
- eventuali controlli non distruttivi;
- aggiornamento della documentazione di qualità;
- nuova pianificazione delle attività produttive.
- Il tempo impiegato per la riparazione rappresenta spesso la parte meno onerosa dell’intero processo.
Quanto può costare realmente?
| Attività | Costo indicativo |
| Ricerca del difetto | 30 – 80 € |
| Preparazione dell’intervento | 30 – 70 € |
| Riparazione | 40 – 120 € |
| Nuova prova di pressione o tenuta | 50 – 150 € |
| Controlli qualità / NDT | 80 – 250 € |
| Documentazione e gestione della non conformità | 30 – 80 € |
| Riprogrammazione della commessa | 80 – 250 € |
Costo diretto stimato 340 – 1.000 € per un singolo difetto.
Il costo che raramente compare nei report
Le voci riportate sopra sono relativamente facili da quantificare.
Esiste però un’altra componente che molte aziende non attribuiscono al difetto originario:
- ritardi nella consegna della commessa;
- occupazione delle postazioni di collaudo;
- fermo di personale specializzato;
- ripianificazione della produzione;
- slittamento delle attività successive.
È questo il vero costo della non qualità.Non la riparazione.Ma tutto ciò che il difetto trascina con sé lungo il processo produttivo.
Il difetto nasce molto prima del collaudo
Nella maggior parte dei casi, una perdita non nasce durante il collaudo.Il collaudo si limita a evidenziarla.
L’origine può essere molto precedente:
- preparazione superficiale non adeguata;
- contaminazioni;
- parametri di saldatura non ottimali;
- procedura di brasatura non controllata;
- gestione non corretta dei materiali.
Intervenire su queste cause significa evitare che il costo si propaghi fino alla fase finale della produzione.
La domanda che ogni Plant Manager dovrebbe porsi
Non è:
“Quanto costa riparare questa perdita?”
Ma:
“Quanto ci costa ogni anno l’insieme delle perdite che scopriamo soltanto al collaudo finale?”
È una differenza sostanziale.Perché la riparazione è un costo tecnico.La non qualità è un costo economico.
Perché ogni euro risparmiato su una rilavorazione è un euro che non dovrà più essere recuperato attraverso l’aumento della produttività.
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